WhiteBlood Foundation
Loaded
The Napster
SCRIPOPHILY
Innovation Art & technology

WHITEBLOOD FOUNDATION


Man is a fugitive from dangers but also greedy for gains.


This is the principle underlying the analytical richness of Machiavelli’s philosophy.


The dematerialization of wealth creates insecurity in man but driven by greed, man is pushed to ever more daring financial speculations which were partly offset by the possession of objects representative of wealth such as shares in paper form.


The stock certificate was the last bastion of a physical and material representation of wealth.


Paper that deprives goods, machinery, desks, men and women of matter and blood and which is definitively extinguished at the digital frontier, becoming mere information, shreds of bits supported by other shared substructures that are defined as real for this reason alone , the fragile reality, therefore, the theme of philosophical and artistic investigation of the collective WB.
The collective exhumes the paper and the title, now devoid of any value and charges it with substance, art, color and human warmth and thus takes back materiality, strength, value, humanity, uniqueness, gravitational dance between opposing values ​​that disorients, annihilates and which evokes the primordial pheromone of possession, of control, an archaic thrust in the human being.
The paper thus becomes real again, in its ecosystem which brings back into reality the value, the money, the work that that paper represented or pretended to represent.


The title had value because it represented a value recognized by the reference system.


The title today comes back to life and becomes Art.


Art that takes on value and therefore returns to being a commodity and to be exchanged between collectors capable of understanding the multiple vibrations and conceptual alliterations that this Work can offer.


The Napster work is heavy, full of meaning, it represents dissolution and recomposition, it presents a point of contact with the title because art exists, if enjoyed, possessed, touched, exchanged.
And all these meanings seem compressed in the Work that is pushed, broken, compressed, enclosed, dissolved and reassembled with sudden and uncontrolled escapes.


the desire for contact and possession is also amplified by a lively, seething, erotic and rampant aesthetic.


Napster is the first work to be represented as a single work composed of the original stock of Napster Inc.


Napster, Inc. was a pioneer of music sharing via the internet, questioning the conceptual and legal framework within which the musical work was protected and the investigation of the collective lends itself to unleashing conceptual, legal and social reflections with their work. about the untouchability of the Art that Napster vainly sought to demolish.


Napster has spread the idea that art belongs to everyone and that the legal enclosures in which it is compressed are fallacious, fragile reference systems that need a total rethinking so that art returns to being vivid and alive.


The next work on the Pheromone theme is Oil Art Wall already commissioned and which leads the collective to the creation of a wall dedicated to a famous Oil Company to recall the links to the Cracking art project.

The wall will be made up of 9 original pieces and loaded with artistic warmth from our collective of artists and craftsmen.


This will be followed by another work “Pfizer Wall” which leads the collective to the creation of a wall dedicated to the Pfizer Pharmaceutical company capable of offering a historical and current cross-section of contemporary society.

 

 

 

CLICK ON THE IMAGE BELOW FOR VIDEO

ITALIAN

L’uomo è fuggitore dei pericoli ma anche cupido di guadagni.

Questo è il principio che sta alla base della ricchezza analitica della filosofia di Machiavelli.

La dematerializzazione della ricchezza crea insicurezza nell’uomo ma mosso dalla cupidigia, l’uomo viene spinto a speculazioni finanziarie sempre più ardite che venivano in parte compensate con il possesso di oggetti rappresentativi della ricchezza quali i titoli azionari in forma cartacea.


Il certificato azionario era l’ultimo baluardo di una rappresentazione fisica e materiale della ricchezza.


Carta che depriva di materia e sangue i beni, i macchinari, le scrivanie, gli uomini e le donne e che si estingue definitivamente alla frontiera del digitale, divenendo mera informazione, brandelli di bit sorretti da altre substrutture condivise che solo per questo vengono definite reali, la fragile realtà, quindi, il tema di indagine filosofica e artistica del collettivo WB.

Il collettivo riesuma la carta e il titolo, privo ormai di ogni valore e lo carica di sostanza, di arte, colore e calore umano e così riprende materialità, forza, valore, umanità, unicità, danza gravitazionale tra opposti valori che disorienta, annichilisce e che evoca il ferormone primordiale del possesso, del controllo, spinta arcaica nell’essere umano.

La carta diviene, quindi, di nuovo reale, nel suo ecosistema che riporta nella realtà, il valore, il denaro, il lavoro che quella carta rappresentava o fingeva di rappresentare.

Il titolo aveva valore perchè rappresentava un valore riconosciuto dal sistema di riferimento.

Il titolo oggi torna a vivere e diviene Arte.

Arte che assume valore e quindi torna a essere merce e ad essere scambiata tra collezionisti capaci di comprendere le molteplici vibrazioni e allitterazioni concettuali che tale Opera può offrire.

L’opera Napster è pesante, densa di significato, rappresenta dissoluzione e ricomposizione presenta un punto di contatto con il titolo perché l’arte esiste, se goduta, posseduta, toccata, scambiata.

E tutti questi significati paiono compressi nell’Opera che viene, spinta, spezzata, compressa, racchiusa, dissolta e ricomposta con fughe improvvise e incontrollate.

il desiderio del contatto e del possesso viene amplificato anche da una estetica viva, ribollente, erotica e rampante.

Napster è Il primo lavoro che viene rappresentato come opera unica composta dall’originale titolo azionario di Napster Inc.

Napster, Inc. è stata pioniera dello sharing musicale via internet, rimettendo in discussione il recinto concettuale e giuridico entro il quale l’Opera musicale era protetta e l’indagine del collettivo si presta a scatenare con il proprio lavoro riflessioni concettuali, giuridiche, sociali circa l’intoccabilità dell’Arte che Napster vanamente ha cercato di demolire.
Napster ha diffuso l’idea che l’arte è di tutti e che i recinti giuridici nei quali viene compressa sono sistemi di riferimento fallaci, fragili e che necessitano di un totale ripensamento affinchè l’arte torni a essere vivida e vivente.

Il prossimo lavoro sul tema Pheromone è Oil Art Wall già oggetto di commissione e che porta il collettivo alla creazione di una parete dedicata a una famosa Oil Company per richiamare i legami al progetto Cracking art.


La parete risulterà composta da 9 pezzi originali e caricata di calore artistico dal nostro collettivo di artisti e artigiani.

A questo seguirà altra opera “Pfizer Wall” che porta il collettivo alla creazione di una parete dedicata alla società Farmaceutica Pfizer capace di offrire uno spaccato storico e attuale della società contemporanea.

 

 
Don't Eat. Don't Drink. Don't...
Art & Design