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The fragile reality, the concept and meaning of art and the legal cage


Everyone is aware of the Constatin Brancusi trial which took place in New York in 1926 which had as its object the definition of a work of art since, in the face of the aforementioned qualification, the asset would have enjoyed a different regulation (including fiscal).

The process lasted two years and, at the end Constatin Brancusi obtained that the work “Bird in Space” was considered a work of art.

The philosophical, legal and artistic discussion on what a work of art is is certainly not dormant and indeed, even today the debate is more alive than ever.

The reflection that the collective offers relates to the fact that (fragile) reality today is codified through constructs that are considered true only in so far as they are shared and accepted.

 

The philosophical, legal and artistic discussion on what a work of art is is certainly not dormant and indeed, even today the debate is more alive than ever.

La fragile realtà, il concetto e il significato di arte e la gabbia giuridica

A tutti è noto il processo Constatin Brancusi svoltosi a New York nel 1926 che aveva ad oggetto la definizione di opera d’arte in quanto, a fronte della suddetta qualificazione, il bene avrebbe goduto di una regolamentazione (anche fiscale) differente.

Il processo è durato due anni e, al termine Constatin Brancusi ottenne che l’Opera “Uccello nello Spazio” venisse considerata una Opera d’Arte.

La discussione filosofica, giuridica e artistica su cosa sia una Opera d’Arte non è certamente sopita e anzi, ancora oggi il dibattito è più che mai vivo.

La riflessione che il collettivo offre attiene al fatto che la realtà (fragile) oggi viene codificata attraverso costrutti ritenuti veri solo in quanto condivisi ed accettati.

 

La discussione filosofica, giuridica e artistica su cosa sia una Opera d’Arte non è certamente sopita e anzi, ancora oggi il dibattito è più che mai vivo.